about:blank is a progressive rock project born in bologna in 2015.
While recording and releasing a sort of collection of previous songs conceived during members’ previous experiences, in 2017 and 2018  they composed their first concept album “Anthology of a cave”, a metaphorical journey outside and then inside human soul (the cave). Each song is a story that tells something about human psychology.
The sound follows the development of the stories with acoustics and heavier guitars describing the scenes.

REVIEWS-Anthology Of A Cave

…About Blank have crafted some diverse sounds to match their thought-provoking concept. It is a concept that we live through on a day to day basis; life is one big journey of self-discovery in which we encounter those negative human behaviours. If this album teaches anything, it is to be aware of our own negative traits but to never give in to them…
https://progrockreview.net/
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..According to its own statement, About:Blank wanted to explore a new musical approach and sound with Anthology O A Cave. In my opinion, this test was successful, as the outcome is very promising. Therefore, I can recommend this release to prog rock/prog metal lovers of the peers mentioned above and to the ones looking for an inventive blend of acoustic and harder musical elements…7,5/10
https://www.dprp.net/reviews/2020-022
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…Ogni traccia (specialmente quelle maggiormente sviluppate in termini di durata), è un continuo susseguirsi di suggestioni, di umori, di sentimenti che riescono ad avvincere e colpire l’ascoltatore…4/5
https://bit.ly/38ZMBRh

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…Les mélodies et les riffs, à défaut d’être originaux, nous montrent toutefois un réel potentiel et un bel avenir. Un titre comme «Mirror Montain» témoigne d’un sens de la mélodie, confirmé également sur «The Cave» qui débute par une mélodie acoustique pour partir sur des riffs métal dignes d’un Fates Warning…
21/01/2020
https://www.facebook.com/progcensor/
3,5/5
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…Inoltre si apprezza anche un animo molto acustico che in diversi momenti si pone come marchio di fabbrica della band ma la quale non abbandona completamente l’elettrico e questa commissione ci affascina: se l’uno avesse prevaricato sull’altro si sarebbe a parer nostro ristretto il target di questo lavoro, in questo modo invece si fa apprezzare da ascoltatori diversi e per molti potrebbe risultare, oltre che un piacere all’ascolto anche una fonte di insegnamento su come concepire musica non banale ma comunque trasversale in quanto a gusti. Una missione riuscitissima a cui pochissime band sono in grado di ambire. Complimenti!
7,5/10
http://www.rockgarage.it/?p=84742

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..I pezzi trattano temi differenti, ma tutti sempre con lo stesso approccio tetro, quasi pessimista: “Ro-both” e la crisi ontologica della vita (e non vita) artificiale, “Giants” come sberla autocritica all’egoismo e all’essere egomaniaci («We are beings devouring our own»), fino ad “Autoimmune Disease” e il suo paragone con qualcuno che ci guarda mentre ci distruggiamo da soli…
ARISTOCRAZIA WEBZINE
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…sano ed genuino prog rock dalle attitudini moderate ma anche estremamente riflessive; il clean piacevole anche all’ascolto va ben a diffondersi tra le soavi note protese a realizzare contesti rilassanti e immaginarie ambientazioni in cui chitarre acustiche e una ritmica particolarmente d’effetto fanno tutto il resto…70/100
http://www.metalwave.it/recensione.php?id=9245